Le massime del Tribunale di Vibo Valentia e della Corte d’Appello di Catanzaro
Oggetto della domanda – limiti alla valutazione di genericità della domanda – declaratoria di inammissibilità
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 24/03/2023, n. 112
Nel rito del lavoro, la nullità del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado per mancata determinazione dell’oggetto della domanda o per mancata esposizione delle ragioni, di fatto e di diritto, sulle quali essa si fonda ricorre allorché sia assolutamente impossibile l’individuazione dell’uno o dell’altro elemento attraverso l’esame complessivo dell’atto, perché in tal caso il convenuto non è posto in condizione di predisporre la propria difesa né il giudice di conoscere l’esatto oggetto del giudizio. A tale fine non è sufficiente la mancata indicazione dei corrispondenti elementi in modo formale, ma è necessario che ne sia impossibile l’individuazione attraverso l’esame complessivo dell’atto ed i riferimenti ai documenti contenuti nella domanda introduttiva.
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Procedimento disciplinare – Termini – Effetti differenziati
Corte d’Appello Catanzaro, Sez. lavoro, 12/10/2023, n. 1034
Nei procedimenti disciplinari per il personale contrattualizzato, la violazione delle disposizioni procedimentali diverse da quelle sui termini per la contestazione dell’addebito e la conclusione del procedimento (che invece sono perentori e dunque previsti a pena di decadenza) vizia il procedimento nel suo complesso solo se ne sia risultato irrimediabilmente compromesso il diritto di difesa del dipendente. L’onere di provare che ci sia stata la concreta violazione del diritto di difesa grava sul lavoratore. Può determinare violazione del diritto di difesa la negazione da parte della P.A. dell’accesso agli atti del procedimento.
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