Le massime del Tribunale di Vibo Valentia, delle Corti calabresi e della Cassazione
Impugnazioni
Dei limiti dell’impugnazione in Cassazione dell’ordinanza di inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348 bis e ter c.p.c. prima della novella dovuta al dlgs 149/2022.
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 11/09/2023, n. 26277 (rv. 668590-01)
L’ordinanza che dichiara l’inammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 348-bis c.p.c. (nella formulazione previgente alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 149 del 2022) per la mancanza di una ragionevole probabilità di essere accolto, fondata su argomentazioni estranee alla pronuncia di primo grado, non è impugnabile per cassazione né con regolamento di competenza, perché la possibilità che la pronuncia di secondo grado possa basare il giudizio pronostico su ragioni diverse da quelle prese in considerazione dal giudice di primo grado è presupposta dall’art. 348-ter c.p.c., che regolamenta diversamente i casi in cui, con riferimento al giudizio di fatto, tali ragioni siano o meno identiche. (Dichiara inammissibile, TRIBUNALE VIBO VALENTIA, 13/09/2021)”.
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Cessazione della materia del contendere
Opposizione a decreto ingiuntivo, sopravvenuta composizione della controversia – Effetti
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 26/01/2023, n. 38
In materia di opposizione a decreto ingiuntivo, si osserva come la cessazione della materia del contendere si configura qualora sopravvenga, nel corso del processo, una situazione che elimini completamente e in tutti i suoi aspetti la posizione di contrasto tra le parti per il venire meno dell’interesse delle stesse alla naturale definizione del giudizio. La cessazione della materia del contendere, dunque, preclude una pronuncia idonea ad acquisire efficacia di giudicato sostanziale sui fatti dedotti in giudizio consentendo invece una pronuncia di mero rito.
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Prova Civile
Effetto probatorio delle iscrizioni catastali – Effetti sull’Usucapione
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 21/08/2023, n. 374
La semplice intestazione catastale di un bene non è elemento in grado di fondare la declaratoria di usucapione in quanto, oltre a non costituire prova del titolo di proprietà, non prova neanche il possesso reale del bene in oggetto. La ratio di simile preclusione è da ricercarsi nella funzione dell’intestazione catastale che, avendo valore prettamente fiscale, non prova alcunché in termini di effettivo possesso dell’immobile.
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Condominio
Condominio minimo – Questioni di maggioranza
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 16/03/2023, n. 102
In tema di condominio minimo, è necessaria la presenza e la partecipazione di entrambi i condòmini all’assemblea e soprattutto la decisione in caso di manutenzione straordinaria deve essere presa all’unanimità. In caso di decisione contrastante o in caso di presenza di un solo condomino alla decisione, è necessario adire l’autorità giudiziaria affinché quest’ultima si sostituisca alla volontà delle parti nella decisione. La legittimità dell’intervento del singolo condomino è subordinata al carattere dell’urgenza, escludendola in tutti quei casi in cui i tempi di esecuzione dell’opera siano compatibili con l’obbligo di chiedere la preventiva autorizzazione e la prova dell’urgenza deve essere rigorosa.
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Famiglia
Parametri di misurazione dell’assegno divorzile
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 06/03/2023, n. 84
I parametri su cui fondare l’accertamento del diritto all’assegno di divorzio sono l’incolpevole non autosufficienza economica e/o la necessità di compensazione del particolare contributo dato da un coniuge durante la vita matrimoniale. Va escluso, in sostanza, che la funzione equilibratrice del reddito degli ex coniugi sia finalizzata alla ricostituzione del tenore di vita endoconiugale, bensì al riconoscimento del ruolo e del contributo fornito dall’ex coniuge economicamente più debole alla formazione del patrimonio della famiglia e di quello personale degli ex coniugi, dovendosi riconoscere l’ultrattività delle ricadute di tali scelte anche dopo lo scioglimento, senza che ciò voglia significare ancorarle al tenore di vita goduto durante il matrimonio, riconoscendo rendite parassitarie o di posizione.
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Codice della strada
Concetto di circolazione del veicolo e correlative responsabilità
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 16/03/2023, n. 103
La circolazione ex art. 2054 c.c. include anche la posizione di arresto del veicolo, in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, nonché rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade.
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Contratti
Interpretazione delle clausole contrattuali
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 26/01/2023, n. 37
“L’interpretazione della disposizione negoziale va condotta ai sensi delle regole generali di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., cercando di indagare la comune intenzione delle parti e procedendo ad una ricostruzione che tenga conto del complesso delle altre disposizioni e della buona fede”.
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Contratto di appalto
Conoscenza di vizi e decadenza dall’azione risarcitoria
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 18/01/2023, n. 16
“In tema di appalto, ai fini della proponibilità dell’azione risarcitoria, la scoperta dei vizi, quale momento iniziale del termine annuale di decadenza per proporre l’azione di garanzia, si configura quando il committente consegua un apprezzabile grado di conoscenza obbiettiva della gravità dei difetti e della loro derivazione causale dall’imperfetta esecuzione dell’opera, anche eventualmente attraverso una relazione di consulenza tecnica, è pur vero che ciò può avvenire solo a condizione che il giudice di merito accerti, dando conto in motivazione della relativa emergenza probatoria, il giorno esatto in cui tale conoscenza si sia realizzata per i soggetti legittimati alla denunzia prevista dall’art. 1669 cod. civ. In tal senso, la prova della data di tale momento iniziale resta a carico del committente-acquirente”.
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Diritto delle Imprese
Sospensione cautelare della delibera ex art. 2738 comma 3 c.c. Valutazione comparata del Tribunale
Tribunale Catanzaro, Sez. spec. in materia di imprese, Ordinanza, 10/10/2023
L’art. 2378, comma 3 c.c., applicabile anche alle società a responsabilità limitata in forza del richiamo contenuto nell’art. 2479 ter, comma 4 c.c., configura una misura cautelare tipica, diretta a ottenere la sospensione dell’esecuzione della delibera assembleare impugnata, per la concessione della quale il giudice è tenuto a verificare la sussistenza del “fumus boni juris” e del “periculum in mora”, quest’ultimo da ravvisarsi, come precisato dall’art. 2378, comma 4 c.c., all’esito di una comparazione tra il pregiudizio che deriverebbe al ricorrente dall’esecuzione della delibera impugnata e quello che deriverebbe alla società dalla sospensione della delibera medesima.
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Successioni
Vendita simulata in vita – contestazione – prova della simulazione – limiti e funzione
Tribunale Catanzaro, Sez. spec. in materia di imprese, Ordinanza, 27/09/2023
In tema di successioni, il legittimario è ammesso a provare, nella veste di terzo, la simulazione di una vendita fatta dal “de cuius” per testimoni e presunzioni, senza soggiacere ai limiti fissati dagli artt. 2721 e 2729 c.c., a condizione che la simulazione sia fatta valere per un’esigenza coordinata con la tutela della quota di riserva tramite la riunione fittizia; egli, pertanto, va considerato terzo anche quando l’accertamento della simulazione sia preordinato solamente all’inclusione del bene, oggetto della donazione dissimulata, nella massa di calcolo della legittima e, così, a determinare l’eventuale riduzione delle porzioni dei coeredi concorrenti nella successione “ab intestato”, in conformità a quanto dispone l’art. 553 c.c.”.
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