Focus minori: cosa è cambiato dal 22 giugno

164 views 7:01 pm 0 Comments Giugno 30, 2022

Daphne Iannelli*

Con la riforma del processo civile, cambiano alcuni aspetti della giustizia minorile. Difatti, la legge n. 206 del 26.11.2021[1] prevede delle interessanti novità nel settore famiglia e minori che troveranno attuazione in tre distinte fasi temporali. Di seguito si riportano, succintamente, due delle novità che trovano applicazione a partire dal 22 giugno 2022 e che non entreranno in vigore nei processi pendenti bensì in quelli di nuova instaurazione:

  • viene previsto un rito unico, veloce e più snello, per le famiglie. Difatti, è previsa l’istituzione del cd.  Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie che si occuperà, in composizione monocratica, delle materie, attualmente, ripartite fra tribunale ordinario, tribunale per i minorenni e giudice tutelare, ad esclusione delle cause relative alla cittadinanza, l’immigrazione e il riconoscimento della protezione internazionale;
  • la figura del curatore speciale del minore viene potenziata con la tipizzazione delle ipotesi in cui l’autorità giudiziaria deve o può nominare il professionista (cd. ipotesi obbligatorie, a pena di nullità e ipotesi facoltative, in caso di temporanea inadeguatezza dei genitori); i legittimati attivi a chiedere la nomina saranno: oltre il giudice, che può agire d’ufficio, anche il pubblico ministero, uno o entrambi i genitori, chiunque ne abbia interesse (come il tutore), nonché il minore ultraquattordicenne e ciò a prescindere dal fatto che i genitori siano o meno adeguati a rappresentare il minore nel procedimento. Il provvedimento di nomina del curatore può essere sempre modificato o revocato. Si badi bene che non possono avanzare istanza di revoca coloro che si trovano temporaneamente limitati nell’esercizio della responsabilità genitoriale e l’istanza dovrà essere motivata e presentata al Presidente del Tribunale o al Giudice che procede, che deciderà con decreto non impugnabile. Con la riforma, il curatore acquisisce poteri sostanziali oltreché processuali. Difatti, il curatore speciale del minore potrà operare anche fuori dal processo, sarà di aiuto per la risoluzione di gravi conflitti e nel superamento delle paralisi che si possono verificare nei casi di affidamento condiviso e di affidamento dell’Ente pubblico; inoltre, il curatore sarà tenuto all’ascolto del minore. La novella legislativa concentra, in questo modo, in capo al curatore “rivisitato” le figure del curatore e del difensore del minore. Per divenire difensore cd. tecnico del minore, occorrerà che gli avvocati siano iscritti all’albo speciale che verrà detenuto presso i Tribunali e non presso gli ordini di categoria. Infine, in merito alla legittimazione attiva del curatore speciale, già nominato, egli potrà richiedere l’adozione dei provvedimenti c.d. de potestate con ricorso autonomo nei giudizi di separazione e divorzio ovvero in quelli di affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio già pendenti presso il tribunale ordinario e ogni qual volta dovessero emergere condotte pregiudizievoli per il minore.

Ebbene, tale riforma è salutata come epocale e tanto attesa[2] ma, secondo alcuni, ha creato un vulnus. Difatti, è criticata da chi teme che la soppressione della collegialità e della multidisciplinarietà possa arrecare gravi pregiudizi nei confronti del minore (soggetto vulnerabile)[3].

Ad ogni modo, e concludendo, occorre evidenziare che lo scopo principale della riforma è quello di garantire una tutela più incisiva sia ai minori che alle famiglie passando anche attraverso l’unitarietà in punto di giurisdizione, da sempre auspicato.

*avvocato, team di redazione Il Foro Vibonese

note

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[1] Cfr. Legge 26 novembre 2021, n. 206.

[2] Cfr. Claudio Cecchella, “Il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie della legge delega di riforma del processo civile”, in https://www.questionegiustizia.it/rivista/articolo/il-tribunale-per-le-persone-per-i-minorenni-e-per-le-famiglie-della-legge-delega-di-riforma-del-processo-civile.

[3]Cfr. Sara De Carli, “Tribunale della famiglia, si cambi rotta”, 10 maggio 2022, in http://www.vita.it/it/article/2022/05/10/tribunale-della-famiglia-si-cambi-la-rotta/162770/.

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