Rassegna di Giurisprudenza del Lavoro e della Previdenza

404 views 12:37 pm 0 Comments Agosto 5, 2025

Mobbing

Tribunale Vibo Valentia, Sez. lavoro, Sentenza, 26/10/2023, n. 736

In tema di responsabilità del datore di lavoro per danni alla salute del dipendente, anche ove non sia configurabile una condotta di “mobbing” per l’insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, è ravvisabile la violazione dell’art. 2087 c.c. nel caso in cui il datore di lavoro consenta, anche colposamente, il mantenersi di un ambiente stressogeno fonte di danno alla salute dei lavoratori ovvero ponga in essere comportamenti, anche in sé non illegittimi, ma tali da poter indurre disagi o stress, che si manifestino isolatamente o invece si connettano ad altri comportamenti inadempienti, contribuendo ad inasprirne gli effetti e la gravità del pregiudizio per la personalità e la salute latamente intesi.

Avvisi di addebito per contriburi Inps- competenza 

Cass. civ., Sez. Unite, Ordinanza, 15/07/2024, n. 19461

Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, e non di quello tributario, le controversie aventi ad oggetto l’impugnazione di avvisi di addebito per contributi previdenziali IVS emessi dall’Inps, inclusi i casi in cui la pretesa creditoria origini da un accertamento dell’Agenzia delle Entrate; ciò in virtù dell’art. 24 del D.Lgs. n. 46/1999.

Diritto alla corresponsione dell’assegno sociale

Tribunale Catanzaro, Sez. lavoro, Sentenza, 24/04/2025, n. 508

Il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale, ai sensi dell’art. 3, comma 6, della L. n. 335 del 1995, può essere riconosciuto anche a chi ha rinunciato volontariamente all’assegno di mantenimento in sede di separazione consensuale, purché permanga lo stato di bisogno economico. La condizione reddituale è valutata sulla base di quanto effettivamente percepito e non sulla base di potenziali redditi presunti.

Pagamento parziale delle spettanze prima dell’emissione del d.i.

Tribunale Catanzaro, Sez. lavoro, Sentenza, 31/03/2025, n. 389

In caso di pagamento parziale delle spettanze retributive da parte del datore di lavoro prima dell’emissione del decreto ingiuntivo, si impone la revoca di quest’ultimo. La sentenza sostitutiva definirà nel merito la parte residua del debito non estinto, ove il diritto del creditore risulti provato

 

 

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