Opposizione a decreto ingiuntivo
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 12/05/2025, n. 366
L’opposizione a decreto ingiuntivo deve essere proposta entro i termini perentori di 40 giorni previsti dall’art. 641 c.p.c. Il decorso del termine determina la stabilizzazione del provvedimento giudiziario. Non è prorogabile ai sensi dell’art. 153 c.p.c.
Sinistro stradale
Tribunale Vibo Valentia, Sentenza, 12/05/2025, n. 366
In caso di tamponamento tra un ciclomotore e un’autovettura, la presunzione di colpa del veicolo tamponante per inosservanza della distanza di sicurezza (art. 149/1 c.d.s.) può essere superata solo se si dimostra che l’autovettura ha costituito un ostacolo imprevedibile e anomalo rispetto al normale andamento della circolazione stradale.
Decadenza dalla prova testimoniale
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 06/05/2024, n. 12110
In tema di prova testimoniale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 104 disp. att. c.p.c. e 250 c.p.c., nel caso di ingiustificatamente omessa citazione dei testi per l’udienza fissata per il loro esame e di loro mancata comparizione spontanea, la decadenza dalla prova dev’essere eccepita dalla parte interessata e pronunciata dal giudice nella stessa udienza alla quale si riferisce l’inattività, che ne costituisce il presupposto di fatto, salvo che sussista un valido motivo per rinviare all’udienza successiva la proposizione dell’eccezione. (Rigetta, TRIBUNALE VIBO VALENTIA, 21/09/2021)
Motivi di appello contro le sentenze del GdP
Tribunale Reggio Calabria, Sez. II, Sentenza, 16/06/2025, n. 1021
Nel giudizio innanzi al Giudice di Pace, le sentenze pronunciate in controversie di valore superiore a Euro 1.100,00 non devono considerarsi emesse secondo equità ai sensi dell’art. 113, comma 2, c.p.c., ma secondo diritto, con conseguente loro appellabilità anche per motivi diversi dalla violazione delle norme sul procedimento, delle norme costituzionali o comunitarie, ovvero dei principi regolatori della materia
Responsabilità civile dei magistrati
Cass. civ., Sez. Unite, Sentenza, 22/07/2025, n. 20631
In materia di responsabilità disciplinare dei magistrati per violazione dell’obbligo di astensione, è configurabile l’inosservanza dell’obbligo di astensione rilevante in sede disciplinare a norma dell’art. 2, 1° co., lett. c), del D.Lgs. n. 109 del 2006, con riferimento all’ipotesi delle “gravi ragioni di convenienza” prevista dall’art. 36, 1° co., lett. h), cod. proc. pen., in tutti i casi di stretto e confidenziale legame tra il giudice e il difensore della parte nel processo penale, tale da compromettere la serenità del magistrato e la percezione di imparzialità della sua funzione.
Sentenza penale e accertamento tributario
Cass. civ., Sez. V, Ordinanza, 30/06/2025, n. 17677
La sentenza penale di assoluzione per operazioni inesistenti, con formula “perché il fatto non sussiste” o, ex art. 530, secondo comma, c.p.p., non determina automaticamente l’illegittimità dell’accertamento tributario fondato su presunzioni semplici se la documentazione acquisita in fase istruttoria, comprovante il possesso e l’utilizzo di beni o mezzi indicati nell’accertamento, risulta non contestata.
Processo verbale di constatazione
Cass. civ., Sez. V, Ordinanza, 23/07/2025, n. 20796
Nel processo tributario, la produzione del processo verbale di constatazione (PVC) non rappresenta un adempimento imprescindibile. L’atto di irrogazione delle sanzioni può essere valutato autonomamente, ai suoi vizi propri, senza necessità della produzione del PVC, salvo diversa disposizione delle parti o del giudice. Il PVC rileva come mezzo di prova, rimesso all’onere dispositivo delle parti e salvo l’esercizio dei poteri officiosi del giudice.
Compensazione delle spese
Cass. civ., Sez. V, Ordinanza, 22/07/2025, n. 20750
In fase di reclamo ex art. 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, la compensazione delle spese di lite può essere esclusa se l’annullamento dell’atto impositivo è conseguente a una sua illegittimità manifestamente originaria, mentre può trovare giustificazione ove tale illegittimità sia assente, soggetta a verifica del comportamento colposo dell’amministrazione.