Rassegna di giurisprudenza penale

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Cass. pen., Sez. VII, Ordinanza, 11/12/2025, n. 3392

INAMMISSIBILITA’

Il ricorso è dichiarato inammissibile quando l’esposizione delle ragioni di doglianza è disordinata, generica, prolissa e caotica, non rispetta i canoni di una ragionata censura del percorso motivazionale della sentenza impugnata e non consente un ordinato inquadramento nella griglia dei vizi di legittimità deducibili ai sensi dell’art. 606 cod. proc. pen.

 

Cass. pen., Sez. II, Ordinanza, 09/01/2026, n. 3288

LIMITI DI IMPUGNABILITA’ DEL PATTEGGIAMENTO 

In base all’art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017, n. 103, il ricorso per cassazione contro la sentenza di patteggiamento è limitato ai soli motivi attinenti all’espressione della volontà dell’imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all’erronea qualificazione giuridica del fatto e all’illegalità della pena o della misura di sicurezza. Non è dunque ammissibile un ricorso per motivi di carente motivazione relativa alla dosimetria della pena concordata, come previsto dall’art. 133 cod. pen.

 

Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 25/01/2026, n. 1662

INTEGRITA’ DEL PRONUNCIAMENTO

La Corte di Cassazione rileva l’omessa pronuncia da parte del giudice d’appello su uno specifico motivo di gravame relativo alla quantificazione delle spese di lite. Se un motivo d’appello specifico sulle spese processuali non viene esaminato, si verifica una violazione dell’articolo 112 c.p.c., che impone al giudice di pronunciarsi su tutte le domande e eccezioni delle parti.

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